Un paesaggio sospeso tra memoria e sogno a Campi Salentina

Parco Rurale Madonna dell’Alto

PNRR – M1C3 Turismo e cultura – Misura 2 Rigenerazione, competitività e cultura – Investimento 2.2 : “Protezione e valorizzazione dell’architettura e del paesaggio rurale”. Insediamenti in località Madonna Dell’Alto in Campi Salentina (LE) Parco Rurale Madonna Dell’Alto

CUP: B28C25000970004 – ID DOMANDA: PNRR – M1C3 – 2.2 – 2022 – 005943 – N. PROGRESSIVO: P1263

Loghi istituzionali di Next Generation EU, Ministero della Cultura, Piiil Cultura in Puglia, Regione Puglia, Italia Domani Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza

Un luogo dove natura, storia e architettura si incontrano

In Puglia, in particolare in Salento, il patrimonio storico-artistico è assai diffuso e capillare: chiese, cappelle rurali, ambienti ipogei spesso affiorano lungo il paesaggio come silenziose testimonianze di un passato ancora vivo. Sono luoghi magici in cui storia, arte e fede si intrecciano armoniosamente, dando vita, nel lento fluire dei secoli, a un quadro di rara suggestione, capace di regalare scenari di autentica bellezza.

In questo areale, nel territorio del Comune di Campi Salentina, lungo la dorsale delle Serre di Sant’Elia, su questo costone che ne caratterizza il paesaggio, sorge un luogo dal fascino singolare. È verosimile che la particolare morfologia del territorio e, soprattutto, la sua orografia abbiano favorito la concentrazione, proprio in questo sito, di silenziose architetture, autentiche manifestazioni di fede e devozione, custodite nel tempo come preziose testimonianze della storia e della spiritualità locale.

Il toponimo di questa località è oggi “Madonna dell’Alto”, derivato dalla chiesa che qui sorge. Nel corso del tempo essa ha avuto altre denominazioni: “Bagnara”, “Santa Maria de Bagnara” e “Madonna del Latte”.

In omaggio a questo toponimo, che la storia ci ha consegnato, il Parco Rurale è stato denominato “Parco Rurale Madonna dell’Alto”. La sua identità è indissolubilmente legata al luogo in cui si inserisce, del quale l’area boscata costituisce il tessuto connettivo.

Dettaglio di uno scolo per acqua piovana in un muretto a secco
Sentiero con muretto a secco
Radura con olivastri
foto aerea Villa Balsamo

Un patrimonio da custodire

Il Parco Rurale Madonna dell’Alto si presenta oggi come un prezioso palinsesto di storia, nel quale ogni elemento architettonico, ogni traccia decorativa e ogni trasformazione raccontano una fase della lunga vicenda dei monumenti oggi visibili. La lettura delle sue stratificazioni consente di ricostruire non solo l’evoluzione dei luoghi e degli edifici, ma anche quella della comunità che nel tempo li ha abitati, frequentati e plasmati.

Gli interventi di tutela, studio e valorizzazione intrapresi hanno consentito di riportare alla luce e restituire pienamente al sito il significato identitario, storico e culturale, rafforzando nella comunità locale la consapevolezza del suo valore e del ruolo che esso riveste nel più ampio contesto territoriale.

In tale prospettiva, l’avvio di una sistematica campagna di ricerca archeologica nell’area potrebbe rappresentare un ulteriore e significativo passo avanti. Un’indagine scientifica strutturata, condotta attraverso attività di ricognizione, documentazione e, ove necessario, scavo stratigrafico, potrebbe infatti consentire di acquisire nuovi dati e restituire ulteriori elementi utili alla ricostruzione delle vicende storiche e insediative del sito. I risultati della ricerca potrebbero così ampliare le conoscenze attualmente disponibili, contribuire a definire con maggiore precisione la funzione e l’evoluzione dell’area nel tempo e, al contempo, rafforzarne il valore culturale, identitario e testimoniale all’interno della comunità e del territorio di Campi Salentina.

Quest’area, non è soltanto una testimonianza materiale del passato, ma una risorsa viva e dinamica, capace di dialogare con il presente e di proiettarsi verso il futuro. Il suo valore storico rappresenta un capitale culturale di straordinaria importanza che, se sostenuto attraverso adeguate azioni di tutela, cura e valorizzazione, può trasformarsi in un autentico motore di crescita.

Le sue potenzialità vanno ben oltre la mera conservazione del bene: gli edifici storici possono, infatti, diventare un punto di riferimento per la promozione della cultura, della ricerca, della formazione e del turismo sostenibile, contribuendo al rafforzamento dell’identità locale e alla creazione di nuove opportunità di sviluppo. Con una visione strategica e condivisa, il Parco può generare un significativo impulso all’innovazione culturale, sociale ed economica, favorendo processi virtuosi di rigenerazione e valorizzazione dell’intero territorio.

Foto aerea del parco, campagne, macchia mediterranea e villa balsamo
Veduta aerea laterale angolare di Villa Balsamo, ripresa da un drone, che mostra l'edificio storico. La struttura, di forma ottagonale, presenta un tetto piatto con diverse cupole (una principale centrale e una minore anteriore) e una ciminiera. Le pareti esterne sono in stucco sbiadito di colore rosa-arancio. Sono visibili diverse aperture murate e finestre occluse, inclusa una finestra circolare, e una rampa di scale laterali in pietra. L'edificio è immerso e quasi circondato da una fitta e lussureggiante vegetazione verde.eduta aerea laterale angolare di Villa Balsamo, ripresa da un drone, che mostra l'edificio storico abbandonato. La struttura, di forma ottagonale, presenta un tetto piatto con diverse cupole (una principale centrale e una minore anteriore) e una ciminiera. Le pareti esterne sono in stucco sbiadito di colore rosa-arancio, densamente coperte da graffiti colorati. Sono visibili diverse aperture murate e finestre occluse, inclusa una finestra circolare, e una rampa di scale laterali in pietra. L'edificio è immerso e quasi circondato da una fitta e lussureggiante vegetazione verde.

Villa Balsamo

In armonia con questo luogo e nel cuore di questo paesaggio sospeso tra memoria e sogno, sorge Villa Balsamo, un’architettura che sembra respirare con il tempo stesso, come se le sue pietre avessero appreso il linguaggio del vento, dei profumi e delle stagioni. Le sue forme, dolci e solenni al contempo, si adagiano sul terreno con la grazia di un ricordo che non vuole svanire, aggiungendo, al panorama di questi luoghi, una profondità discreta e antica, quasi sussurrata.

La villa, immersa nella quiete della campagna salentina, rappresenta un raffinato esempio di residenza ottocentesca, dove eleganza architettonica e fascino senza tempo si fondono armoniosamente.

Abitata fino agli anni Cinquanta come dimora estiva, conserva ancora oggi il carattere e l’atmosfera di un luogo che racconta la storia e le tradizioni del nostro territorio.

Chiesa Madonna dell’Alto

La Chiesa di S. Maria dell’Alto è orientata lungo un asse Est-Ovest, a una quota di oltre 50 metri sul livello del mare, nella campagna tra Campi Salentina e Squinzano, la nota area geografica denominata “Serre di S. Elia” collegata all’antico casale di Bagnara, oggi scomparso.

La presenza discreta di questo edificio sacro fra gli ulivi sembra accompagnare il ritmo calmo dell’estesa campagna che la circonda.

La sua storia ha attraversato diverse epoche e l’edificio è giunto fino a noi in avanzato stato di degrado dopo un lungo periodo di abbandono. Agli inizi degli anni ’70 del secolo scorso, infatti, si presentava già in condizioni molto precarie: la struttura era totalmente priva di copertura e gli interni invasi dalla vegetazione.

Chiesa Madonna Dell'Alto di Campi Salentina vista dall'alto prima della ristrutturazione

Un luogo per tutti

Il Parco Rurale Madonna dell’Alto di Campi Salentina è nato con lo scopo di strappare all’incuria e al vandalismo un luogo ricco di storia e natura, tutelandolo e preservandolo per consegnarlo integro alle generazioni future. Un progetto fondato su ecosostenibilità, inclusione e accessibilità, pensato per rendere questo patrimonio fruibile da tutti nel rispetto dell’ambiente.

Logo stilizzato dell'inclusione, due mani che contengono persone

Inclusione

Logo tutela e conservazione rappresentato da un monumento a cupola stilizzato bianco

Tutela e conservazione della memoria storica

Accessibilità

Logo stilizzato ecosostenibilità, tre foglie in cerchio

Ecosostenibilità